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  Distretto Idrografico
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  Definizione e Competenze
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Strumenti di pianificazione
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Caratteristiche Amministrative
Caratteristiche Fisiche
- Regione Abruzzo
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- Reticolo idrografico
- Geologia
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Realizzazione
Ripartizione del territorio nazionale in distretti idrografici
Obiettivi
Contenuti
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Processo di partecipazione
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Eventi ed incontri
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Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno
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Il percorso di Piano
Le fasi principali che hanno caratterizzato il percorso di Piano
"L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale." Direttiva 2000/60/CE.
Le News
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17 meggio 2012
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Giornata di lavoro relativa alla “Valutazione del Rischio Idraulico in Ambito Montano ed Applicazione della Direttiva Alluvioni”.
Seminario “Piani di Gestione Integrata del Territorio”: “il paesaggio fluviale ed il sistema delle acque”.
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Il giorno 10 maggio 2012, sottoscritta un’intesa di programma finalizzata alla regolamentazione dei trasferimenti idrici interregionali tra Puglia e Campania.
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Il giorno 15 maggio 2012, presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, si sono incontrati i rappresentanti politici e tecnici del Distretto Idrografico dell´Appennino Meridionale, al fine di esporre ai Parlamentari europei italiani del Sud e del Lazio il lavoro svolto per il Piano di Gestione delle Acque (Direttiva Comunitaria 2000/60) ed il programma di azione definito, per una efficace ed efficiente attuazione della pianificazione predisposta.
Il tavolo di lavoro, promosso dai due vice-presidenti del Parlamento Europeo, On. Roberta Angelilli e On. Gianni Pittella, ha visto la partecipazione attiva degli Assessori delle sette Regioni del Distretto Idrografico dell´Appennino Meridionale. L’incontro fortemente voluto dall’On.le Patriciello, con l’alta professionalità del Suo Staff, ha permesso la buona riuscita dell’evento,
E´ una data storica perchè per la prima volta, tutti i livelli istituzionali (Europa, Governo Italiano, Regioni, Autorità, Agenzie) hanno condiviso una strategia per il Centro Sud Italia – “partorita” dal Sud – che permetta di utilizzare bene anche risorse economiche europee al fine di definire, tutelare e valorizzare un "bene vitale" come l'acqua.
Dalla riunione é emersa la necessità di avviare un piano di interventi condivisi da tutti gli attori che avrà la necessità di una "regia" unica e comune.
Il lavoro da compiere è ancora notevole ma il primo passo piu' importante é stato effettuato: aver realizzato una "buona pratica" e una strategia, frutto di un know how acquisito in lunghi anni di ricerca e studi interdisciplinari sul territorio e di elevato valore culturale e sociale per il Sud Italia.
In un momento di estrema fragilità economica, il Sud si presenta all'Europa con una pianificazione e non con una richiesta di finanziamenti a pioggia.
Le attestazioni ricevute in sede europea sono elementi indispensabili per il prosieguo ed attuazione del percorso intrapreso, finalizzato a perseguire obiettivi che fino a pochi anni addietro apparivano irraggiungibili.
La concretezza e l’attuazione del nostro sapere, unite alle sinergie di tutti i protagonisti, è “forza” vincente per la realizzazione di un programma di crescita e di sviluppo.
Roma, 14 maggio 2012 - Firmato, oggi, dal Capo del Corpo, Cesare Patrone, e dal Segretario generale, Vera Corbelli, alla presenza del Sottosegretario all’agricoltura Franco Braga, il protocollo d’intesa tra il Corpo forestale dello Stato e l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno per svolgere insieme attività tecnico - operative relative a due bacini idrici, che interessano le Regioni Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, minacciati dal dissesto idrogeologico, dall’inquinamento e da un generale uso improprio della risorsa acqua.
L’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno ha da tempo avviato numerose attività di pianificazione e programmazione relative alla difesa, salvaguardia, uso e governo delle risorse suolo ed acqua, alla compatibilità ambientale dei sistemi produttivi, alla salvaguardia dell’ambiente naturale ed alla gestione delle risorse nel loro complesso.
 È, inoltre, coordinatore ai sensi della legge n. 13 del 2009, delle sette regioni meridionali (Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata) per la redazione del Piano di gestione acque del Distretto idrografico dell’Appennino meridionale, Piano adottato dal Comitato istituzionale nel febbraio 2010 e oggi in corso di revisione. È, quindi, di grande rilevanza strategica poter utilizzare in maniera sinergica le competenze ed i comuni intenti, tenuto conto che il Corpo forestale dello Stato, ai sensi della legge 36 del 2004, ha tra i propri compiti anche quello di concorrere alla tutela della risorsa idrica ed alle attività di contrasto a prelievi illegittimi, derivazioni e captazioni irregolari, nonché alla difesa e salvaguardia del sistema fisico-ambientale.
Con il nuovo accordo verranno poste in essere attività di collaborazione, nel rispetto delle proprie competenze, per l’attuazione di programmi ed azioni finalizzati a mitigare il rischio frana ed alluvioni, a riesaminare il vincolo idrogeologico ed i relativi criteri di riordino, nonché a censire e monitorare le infrastrutture di difesa idraulico-forestale presenti sul territorio.
La sinergia tra le due Amministrazioni mira non solo alla condivisione dei dati, ma anche alla tutela del paesaggio agricolo, alla salvaguardia del patrimonio idrico e del sistema fluviale con particolare attenzione alle aree degradate.
Questo accordo rappresenta un ulteriore passo in avanti nel “governo” della risorsa idrica connesso alla risorsa suolo, già da tempo avviato da parte del Distretto idrografico dell’Appennino meridionale.